Da quanto palesano statistiche e ricerche, pare che il settore dei prestiti personali si trovi in un momento di grande espansione, difatti sono sempre più numerose le famiglie costrette a ricorrere a tali formule finanziarie al fine di coprire alcune spese improvvise.

Il “credito al consumo”,  insomma, sembra essere oramai divenuto parte integrante della nostra moderna società dei consumi, eppure nel dettaglio sappiamo cosa si intende per prestiti personali ?

Iniziamo con il dire che generalmente quando si parla di prestiti personali si intende quel particolare prodotto finanziario offerto da Banche ed Enti Creditizi il quale prevede l’erogazione di una certa somma di danaro da restituire mediante soluzioni rateali mensili, trimestrali, semestrali o annuali alle quali vengono applicati specifici tassi di interesse.

Come già annunciato precedentemente, i prestiti personali vanno ad inquadrarsi nel più ampio settore del Credito al Consumo, definizione questa che sott’intende l’erogazione di piccole somma di danaro non vincolate all’acquisto specifico di un determinato bene, vincolo invece riscontrato nei cosiddetti prestiti finalizzati.

Il capitale ottenuto mediante l’erogazione di un prestito personale, infatti, può essere utilizzato per fronte a qualunque tipologia di spesa, senza alcun tipo di obbligo, come invece accade per altri strumenti finanziari.

Solitamente questi prodotti hanno un piano di ammortamento la cui durata è particolarmente breve, difatti mediamente si va da un minimo di 12 mesi fino ad un massimo di 5 anni, le somme ottenibili invece, variano da un minimo di 1.500 euro per arrivare fino ad un massimo di 30.000 restituibili mediante il pagamento rateale addebitabile direttamente su conto corrente bancario oppure saldabile mediante i consueti bollettini postali.

Come è facile immaginare, la durata del piano di ammortamento influisce sull’applicazione del tasso di interesse, difatti maggiore sarà la durata del prestito, maggiori saranno i tassi di interesse applicati e viceversa.

I prestiti personali soventemente vengono definiti altresì “Rapidi” e “Veloci”, tale definizione nasce da tempistiche particolarmente brevi e di sicuro nettamente inferiori rispetto a quelle previste dai prestiti convenzionali.

Anche in questo caso, però, è importante sottolineare che l’attesa prevista per l’erogazione varia al variare del capitale richiesto, ovvero, maggiore sarà la somma di danaro da erogare, maggiore sarà l’attesa, anche se in via del tutto generale potremmo dire che l’accreditamento del denaro avviene in 24 massimo 48 ore.

La celerità dell’erogazione, infatti, può rappresentare una delle migliori caratteristiche dei prestiti personali che in questo modo sembrano essere la soluzione perfetta per tutti coloro che hanno un immediato bisogno di denaro contante.

L’espansione di tali prodotti è da collegare strettamente all’espansione di internet, difatti i prestiti personali hanno trovato la maggiore possibilità di realizzazione proprio attraverso il canale del web, difatti  le procedure  dei moderni prestiti personali risultano certamente più snelle e veloci rispetto a quelle convenzionali necessarie nell’erogazione di prestiti richiedibili in filiale.

Inoltre il web ha favorito altresì la proliferazione di proposte altamente convenienti, difatti basta unicamente accedere ai siti specializzati (i cosiddetti comparatori) per riuscire a trovare le migliori proposte  sponsorizzate da vari istituti di credito attualmente sul mercato.

Per quanto riguarda il bacino di utenze, invece, potremmo dire che i prestiti personalivengono particolarmente richiesti dai lavoratori dipendenti operanti all’interno della pubblica amministrazione o nell’ambito del privato, dai pensionati e anche dai lavoratori autonomi.

Come si ottiene un prestito personale ?

Per quanto riguarda i dipendenti della pubblica amministrazione o dei pensionati, la procedura è particolarmente semplice, difatti come credenziali bastano unicamente la busta paga oppure il cedolino pensione, i lavoratori autonomi invece, potranno presentare come garanzia di rimborso i classici modelli che solitamente vengono utilizzati per la dichiarazione dei redditi: ad esempio Modello Unico o CUD

Solitamente i documenti richiesti nella fase di accensione di un prestito sono:

Una Fotocopia Del Codice Fiscale
Una Fotocopia fronte e retro di un qualunque documento di identificazione come Carta d’Identità o Patente (ovviamente non scadute)
Una fotocopia dello stato di residenza

Oppure in alternativa:

Una fotocopia dello Stato di famiglia che non sia più vecchio di 6 mesi rispetto alla data di domanda del prestito. Il documento può essere sostituito da una dichiarazione che è possibile scrivere utilizzando questo modello di autocertificazione.
Una fotocopia di una qualche utenza come la bolletta di luce, gas, telefono fisso o cellulare, acqua o rifiuti, basta che l’intestatario coincida con il richiedente del prestito
Fotocopia di un estratto conto bancario
Il discorso si complica, invece, per coloro i quali non si trovano in possesso di una basta paga che possa certificare un’entrata fissa che funga da garanzia per l’istituto di credito erogante, in questo caso però si può far affidamento sulla figura del Garante, ma su questo discorso torneremo in un secondo momento.

In ultima analisi, andiamo a vagliare oggettivamente vantaggi e svantaggi di tali formule finanziarie:

Vantaggi:

Offrono soluzioni pratiche e veloci
Possono essere richiesti da tutte le tipologie di lavoratori
La pratica di rimborso tramite RID o bollettini postali fa si che non si coinvolga in via diretta il datore di lavoro.
Le somme ottenute mediante queste soluzioni non devono essere assoggettate a vincoli di spesa e di utilizzo

Svantaggi

Tassi di interesse più elevati data la mancanza di certificazioni e garanzie
Criteri di selezione più severi
Prima di richiedere un prestito però è bene valutare numerosi aspetti e non scegliere di intraprendere questa azione a cuor leggero, in quanto c’è da considerare che si tratta comunque di mettersi sulle spalle il pagamento mensile di una rata mensile, in alcuni casi tutt’altro che conenuta.

Quindi è bene vagliare ogni possibilità prima di rivolgersi ad una Banca o ad una Finanziaria.

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